Pofi 2008 Testo di Giovanni Cellupica Iz0mii   Non ero mai stato a Pofi e probabilmente nemmeno ci sarei mai andato invece, complice il raduno radioamatoriale organizzato dalla sezione Ari di Frosinone, ci ritroviamo qui nel bel mezzo del piccolo borgo dal sapore vagamente medievale invaso per l’occasione da colori e suoni che ci fanno piombare quasi in un’altra epoca. I colori sono quelli delle splendide e sgargianti composizioni floreali che incorniciano le stradine del paese. I suoni invece sono quelli dei bambini che festanti cercano (a volte invano) di convincere il papà di turno a farsi regalare l’ultimo pupazzo dell’immancabile Dragonball. A dire il vero, l’atmosfera medievale è richiamata anche dal roboante rullo di tamburi degli sbandieratori di Viterbo che tra acrobazie quasi circensi e custumi d’epoca che umiliano le anatomie maschili, allietano i presenti e angustiano il vecchietto di fronte che non può far altro che abbassare il volume del suo apparecchio acustico. Il colpo d’occhio è poi rapito dalle sagome rassicuranti e conosciute di alcuni loschi figuri che hanno l’aria di essere dei radioamatori. Riconosco Franco MIT, cordiale e misurato, come sempre, e Giovanni IWQ, divoratore da competizione e dotato di un fattore “C” davvero invidiabile. Per l’occasione mi è capitato anche di stringere la mano a Marco PHY, dx’er di indubbia fama, ma soprattutto uno dei migliori operatori radio che mi sia mai capitato di ascoltare in frequenza.Il tempo di fare quattro chiacchiere e di girare un po’ il mercatino e ci ritroviamo già con i piedi sotto il tavolo. Dino si lascia prendere la mano e complice qualche bicchiere di buon rosso, diventa il vero mattatore della convention improvvisandosi improbabile battitore d’asta dei biglietti della lotteria. Il pranzo scorre via tra una portata ed il discorso della personalità politica di turno, e alla fine arriva il gran momento: l’estrazione dei premi. Come non mai stavolta tocca un premio anche al sottoscritto: una batteria al gel da 65 a/h che rimane, insieme agli omaggi floreali per le signore, un piacevole ricordo della manifestazione. Ora però sono davvero “knock down”…non solo il mal di gola, ma uno sensazione di vago malessere mi fa capire che è l’ora di tornare e salutare gli amici. Al prossimo anno? 
                 

Il simpaticissimo Giovanni IZ0IWQ |